cosa dice la scienza

La funzione protettiva del sodio ialuronato – Cosa dice la Scienza

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Per farlo, oltre ad articoli, interviste, video, info-grafiche e tabelle, proponiamo la sintesi delle più recenti pubblicazioni comparse sulle testate scientifiche internazionali, per ascoltare “cosa dice la scienza” e decifrarlo in modo chiaro e immediato.

 

La sintesi proposta è corredata dal nome della testata, numero e pagine in cui compare l’articolo, titolo completo, autori, e, quando indicato, istituto accademico di riferimento degli autori.

 

Sodio ialuronato intranasale nella citologia nasale di pazienti con riniti allergiche e non allergiche
International Forum of Allergy & Rhinology
Matteo Gelardi, MD, Lucia Iannuzzi, MD e Nicola Quaranta, MD

La rinite è un disturbo molto comune, caratterizzato da congestione nasale, starnuti, rinorrea e prurito; nella risoluzione di questi problemi l’acido ialuronico endogeno ha un ruolo importante, svolgendo un’azione di grande utilità nel facilitare il meccanismo di clearance mucociliare, ovvero di “pulizia” della superficie epiteliale delle vie nasali, e nella guarigione e riparazione della mucosa.
Questo studio ha voluto così determinare – mediante un test di citologia nasale – gli effetti della somministrazione intranasale di acido ialuronico sui pazienti con rinite allergica e non allergica.
Ai 78 pazienti inseriti nello studio sono stati somministrati per un mese corticosteroidi e antistaminici più, in modo randomizzato, acido ialuronico o soluzione salina per via intranasale.
Al termine del periodo è stato eseguito sui pazienti un esame di citologia nasale per verificare eventuali variazioni nella presenza di cellule specifiche (neutrofili, eosinofili, mastociti e linfociti) nella mucosa.
Nei pazienti trattati con questo prodotto si è notata una significativa diminuzione dei neutrofili (tra le cellule responsabili dei disturbi) rispetto alla media, oltre a significativi miglioramenti di sintomi quali starnuti, rinorrea e congestione nasale.
L’acido ialuronico è risultato inoltre meglio tollerato nel mese di trattamento rispetto alla soluzione salina.
In definitiva, i risultati dimostrano che l’acido ialuronico somministrato in aggiunta a corticosteroidi e antistaminici per via intranasale, svolge un’azione efficace nel trattamento delle riniti allergiche e non allergiche, portando a un miglioramento di diversi parametri clinici ed endoscopici ed essendo ben tollerato.

 

 

Gli effetti del sodio ialuronato nei bambini con infezioni ricorrenti delle alte vie respiratorie: risultati di uno studio randomizzato controllato
International Journal of Immunopathology and Pharmacology
Vol 26, n°1, 127-135 (2013)
A. Macchi, P. Castelnuovo, P. Terranova e E. Digilio,
Clinica di Otorinolaringoiatria, Università dell’Insubria, Varese

Lo scopo di questo studio pilota è stato quello di valutare gli effetti di lavaggi nasali con nebulizzazioni di sodio ialuronato 9 mg (acido ialuronico) per 15 giorni al mese, per un periodo di 3 mesi, in bambini con infezioni ricorrenti del tratto respiratorio superiore.
Il trattamento intermittente di 3 mesi con sodio ialuronato effettuato durante lo studio è stato associato nei bambini presi in esame a un significativo miglioramento della motilità ciliare e degli esiti clinici, in confronto all’utilizzo di semplice soluzione salina.
Diverse ricerche hanno dimostrato una sua sensibile diminuzione in pazienti con riniti o rinosinusiti croniche. Le evidenze dello studio suggeriscono che l’acido ialuronico ad alto peso molecolare sia in grado di proteggere l’epitelio delle vie respiratorie dai danni provocati dai batteri nel corso di un’infezione, agendo come lubrificante della superficie epiteliale, e svolgendo perciò un ruolo terapeutico in diverse malattie respiratorie.

 

 

Lavaggi nasali di Hyaluronan più soluzione salina nel trattamento dei sintomi di rinosinusite in pazienti sottoposti a Chirurgia Funzionale Endoscopica per il rimodellamento dei seni nasali

International Journal of Immunopathology and Pharmacology
Vol 26, n°1, 137-145 (2013)
A. Macchi, P. Terranova, E. Digilio e P. Castelnuovo,
Clinica di Otorinolaringoiatria, Università dell’Insubria, Varese

È ormai dimostrato che l’acido ialuronico svolge un ruolo fondamentale nella fisiologia delle alte e basse vie respiratorie, così questo studio vuole scoprire se un suo utilizzo topico, a seguito di chirurgia nasale endoscopica, possa rivelarsi efficace nel recupero funzionale e nella prevenzione di rinosinusiti croniche.
Per questo scopo sono stati valutati gli effetti di nebulizzazioni di sodio ialuronato 9 mg (acido ialuronico), somministrate per 15 giorni al mese, per un periodo di 3 mesi, a 46 pazienti sottoposti a FESS (Chirurgia Funzionale Endoscopica Nasale) per il rimodellamento dei seni nasali.

La FESS (Functional Endoscopic Sinus Surgery) è ampiamente considerata lo standard di cura nel trattamento delle rinosinusiti croniche refrattarie al trattamento medico, tuttavia questa tecnica può determinare croste estese, alterazioni della mucosa e disturbi respiratori, dovuti alla presenza di secrezioni, edema e sanguinamenti post-chirurgici. Questi problemi possono persistere o aggravarsi a causa dell’alterazione della funzione ciliare determinata dall’intervento chirurgico. I risultati di questo studio pilota hanno mostrato che il trattamento intermittente di 3 mesi con sodio ialuronato ha garantito un significativo miglioramento di questi problemi, e in particolare della dispnea nasale, dell’aspetto della mucosa nasale e della mobilità ciliare, rispetto al solo uso di soluzione salina. Si può dunque concludere che l’utilizzo topico di nebulizzazioni di acido ialuronico rappresenti un’opzione preziosa nella gestione della fase di cicatrizzazione della mucosa nasale in seguito a chirurgia endoscopica, favorendo la riparazione e la guarigione dei tessuti.

 

 

La degradazione ossidativa apicale di Hyaluronan stimola la motilità ciliare delle vie respiratorie via RHAMM (Receptor for Hyaluronic Acid–Mediated Motility) e RON (Recepteur d’Origine Nantais).

American Journal of Respiratory Cell and Molecular Biology
Vol 37 (2007)
Manzanares, Monzon, Savani, et al.

La clearance mucociliare è un meccanismo fondamentale per la difesa e la salute delle vie respiratorie, e il suo buon funzionamento dipende da un’adeguata attività delle ciglia presenti sulle cellule del tessuto epiteliale respiratorio.
Partendo dai risultati di lavori precedenti, i quali dimostravano che negli ovini le cellule epiteliali dell’apparato respiratorio rispondono all’Acido Ialuronico con un aumento della motilità ciliare mediata da particolari recettori, questo studio vuole esaminare la possibilità che l’Acido Ialuronico possa agire come stimolo anche per la motilità ciliare nelle vie respiratorie umane.
Per avvalorare questa ipotesi, la cultura cellulare utilizzata nello studio è stata trattata per 48 ore con una sostanza che inibisce la sintesi dell’Acido Ialuronico nelle cellule.
Il risultato è stato una sensibile riduzione della motilità ciliare nelle culture trattate rispetto a quelle non trattate, indicando contestualmente che un’aggiunta esogena di Acido Ialuronico è in grado invece di amplificarla.
I risultati dello studio suggeriscono, in definitiva, che le forme di Acido Ialuronico ad alto peso molecolare possano essere in grado di stimolare efficacemente la motilità ciliare.

 

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